
Ogni analisi è un percorso soggettivo, ove l’apporto dell’analista è quello d’essere nel posto dello schermo sul quale si proiettano - per la via del transfert - i fantasmi dell’analizzante.
Per riuscire a sostenere quella posizione è necessario che l’analista abbia della consapevolezza sul proprio inconscio ed è questa competenza ciò che può permettere ad ambedue (analizzante ed analista) un esito del loro lavoro. Da ciò discende la loro possibilità di testimoniare, nell’incontro e nello scambio con altri, quel percorso.
Ogni analisi è quindi il percorso di un soggetto che si ri-forma nel ri-attraversamento della propria storia, con la scoperta del proprio sintomo, nel senso che ogni essere umano è inscritto all’interno dell’opera patologicamente attiva propria della formazione al sociale.
La trasmissione della psicoanalisi è quindi basata sull’opera di colui che si testimonia come soggetto capace di rappresentarsi quale statuto etico di fronte alla pretesa uniformante della Legge.
